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Chiedere l'iscrizione anagrafica di persone senza fissa dimora

Descrizione

L'iscrizione anagrafica delle persone senza fissa dimora è la procedura che garantisce il diritto alla residenza a chi non possiede un'abitazione fisica o una dimora abituale stabile. La residenza è un diritto fondamentale, indispensabile per accedere ai servizi pubblici essenziali come l'assistenza sanitaria con il medico di base, il rilascio della carta d'identità, il diritto di voto e le prestazioni dei servizi sociali.

A differenza della residenza ordinaria, che si basa sull'abitazione in un luogo fisico, l'iscrizione per chi non ha una dimora fissa si fonda sul concetto di domicilio, cioè il luogo in cui la persona ha stabilito il centro principale dei propri affari, interessi o relazioni personali e sociali.

Come previsto dalla Legge 24/12/1954, n. 1228, la persona che non ha fissa dimora si considera residente nel comune dove ha stabilito il proprio domicilio. La persona stessa, al momento della richiesta di iscrizione, è tenuta a fornire all'ufficio di anagrafe gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l'effettiva sussistenza del domicilio. In mancanza del domicilio, si considera residente nel comune di nascita. Per consentire il buon esito degli accertamenti, il cittadino deve inoltre fornire gli elementi utili a confermare il legame con il territorio comunale (come la frequentazione di strutture di accoglienza, l'attività lavorativa o i contatti con i servizi del territorio).

In assenza di una via e di un numero civico reale, il Comune attribuisce al cittadino la residenza presso una via fittizia (una via territorialmente inesistente istituita dall'ente per motivi anagrafici) oppure presso l'indirizzo del domicilio dichiarato.

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